"I nuovi deputati erano più giovani e più istruiti durante la prima repubblica. L' età media in cui si entrava in parlamento era di 44,7 anni, contro i 48,1 anni della Seconda. La percentuale dei nuovi eletti in possesso di una laurea è significativamente diminuita nel corso del tempo: dal 91,4% nella I Legislatura, al 64,6% all' inizio della XV Legislatura". Un crollo di 27 punti. Che risulta ancora più vistoso e preoccupante nei confronti internazionali. Come quello con gli Stati Uniti dove, al contrario, i laureati presenti in Parlamento sono saliti dall' 88% al 94%. Trenta punti sopra di noi. C' è poi da stupirsi che l' università (e non parliamo della scuola) sia sprofondata nel pressoché totale disinteresse dei governi [...].(Gian Antonio Stella, Corriere della Sera, 22 Maggio 2008)
venerdì 23 maggio 2008
Quando il titolo di studio conta
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4 commenti:
Per fortuna che è stato eletto il Silvietto altrimenti avremmo avuto anche il Presidente del Consiglio non laureato...
Non sono d'accordo. In America se hai i soldi la laurea si compra (di fatto e' piuttosto indicativo il fatto che se ti iscrivi nel 2008 sei della classe 2011 perche' sai gia' che avrai il tuo titolo in quella data....) se non hai i soldi fai il mutuo rimani povero come i tuoi genitori che non possono permettersi di pagare per la tua istruzione. Non prendiamo gli Stati Uniti come esempio in questo caso..... In America la politica e' ancora di piu' una questione di casta. Ci si meraviglia in Italia per il fatto che intere famiglie sono in parlamento o in generale in politica. In America e' la regola. La CNN pubblica le spese per le sole primarie. Tentare di diventare presidente e' costato a McCain 80 milioni di dollari. Beato lui che non aveva avversari.... si, perche' Clinton e Obama hanno speso rispettivamente 190 e 240 milioni di dollari. Fate un po' voi i conti..... (http://www.cnn.com/ELECTION/2008/money/index.html e li fanno anche vedere sorridenti nelle foto.... ma che cazzo ridete che potevate costruire un paio di ospedali con quei soldi....). Comunque il punto e' che una laurea non e' sintomo di intelligenza, correttezza e onesta' che e' quello che ci serve (devo citare un esempio che inizia per S e finisce per ilvio??)
Bye
Ale
Ale, il tuo ragionamento fila liscio come l'olio. Non posso che sottoscrivere al 100% ...
Ti diro' di piu'. La laurea e l'istruzione in generale non solo non sono sinonimi di intelligenza, corretezza e onesta', ma anche di "apertura" mentale a capire i cambiamenti della societa'.
Ad esempio mia nonna che ha la terza elementare capisce che due persone dello stesso sesso che si amano hanno bisogno degli stessi diritti delle persone di sesso diverso. Buttiglione, emerito professore di filosofia, assieme a tutta la combriccola TeoCon, non ce la fa a capirlo ...
Vi amo perchè scrivete voi quello che io penso e così mi risparmiate la fatica
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