martedì 13 maggio 2008

Usciamo dal coma

Ora io non è che voglio andare a dire alle persone quello che bisogna fare o non bisogna fare, ma mi sono accorto che ce ne stiamo con le mani in mano. Il presidente B. è quello che è, e noi non diciamo niente; gli altri eletti sono quello che sono, e noi non diciamo niente; la tv è quello che è, e noi non diciamo niente; gli stipendi sono quello che sono, e noi appena mugugnamo, ma non facciamo lo stesso niente; la giustizia è quella che è, e non diciamo niente; ogni volta che qualcuno va in tv a dire qualcosa di non allineato si scatena un putiferio, e noi non diciamo niente; un nuovo fascismo (sia ben inteso attaccato al passato e a Mussolini) sta prendendo piede, e noi non diciamo niente.
Siamo in coma! Siamo sotto ipnosi. Siamo stupidi, saccenti e presuntuosi.
Ma l'istinto di sopravvivenza ci salverà.

2 commenti:

Berto ha detto...

La verità è che il popolo italiano riesce ancora a mettere insieme il pranzo con la cena. Sebbene cerchi di vivere sopra le proprie possibilità. Le cose da dire sarebbero tantissime, ci sono infinite cose che non vanno bene, ma finchè si parla e non si fa una benemerita minchia tutto rimane come prima o peggiora. Anche se noi ci lamentiamo tutti i giorni, anche se sappiamo di vivere con un certo malessere anche se singolarmente riusciamo a chiarire la situaizone che ci circonda non cambierà nulla. Siamo troppo isolati, egoisti, e guardiamo solo il nostro orticello del cazzo. Me compreso ovvio.
Mi sento di dire anche che purtroppo non è solo un malessere italiano, ma globale. Clima che cambia, modello economico che tiene conto di risorse infinite, miliardi di persone che cercano di adottare questo modello, e una sola cosa che ci accomunerà tutti : una lenta (sperabilmente) estinzione.
Buona giornata.

kurtz ha detto...

Non male come umore per essere il giorno del tuo 30-esimo compleanno!

Auguri Berto!