venerdì 23 maggio 2008

Quando il titolo di studio conta

"I nuovi deputati erano più giovani e più istruiti durante la prima repubblica. L' età media in cui si entrava in parlamento era di 44,7 anni, contro i 48,1 anni della Seconda. La percentuale dei nuovi eletti in possesso di una laurea è significativamente diminuita nel corso del tempo: dal 91,4% nella I Legislatura, al 64,6% all' inizio della XV Legislatura". Un crollo di 27 punti. Che risulta ancora più vistoso e preoccupante nei confronti internazionali. Come quello con gli Stati Uniti dove, al contrario, i laureati presenti in Parlamento sono saliti dall' 88% al 94%. Trenta punti sopra di noi. C' è poi da stupirsi che l' università (e non parliamo della scuola) sia sprofondata nel pressoché totale disinteresse dei governi [...].
(Gian Antonio Stella, Corriere della Sera, 22 Maggio 2008)

giovedì 22 maggio 2008

Palinsesti

Negli ultimi giorni si e' diffusa la notizia secondo la quale il CdA Rai, in scadenza di mandato, abbia deciso un riassetto dei palinsesti delle 3 reti pubbliche. A farne le spese sara' in particolare l'approfondimento del Tg3 "Primo Piano", slittato a mezzanotte per fare posto ad una trasmissione comico/satirica (probabilmente quella condotta dalla Dandini).

Sara' di parte, sara' fazioso, sara' "comunista", fatto sta che Primo Piano e' un vero approfondimento giornalistico dove gli ospiti (in genere due - uno di centro sx e uno di centro dx) hanno un dibattito serio, pacato (come piace a qualcuno) e soprattutto si parla di contenuti. Non e' il telegiornale di Fede, e nemmeno uno spazio dove gli ospiti si esibiscono in monologhi senza fine.

A me Primo Paino piace. E' una delle poche trasmissioni che guardo in TV. E' l'ultima notizia prima della buonanotte. E' un modo come un altro per incazzarsi e non riuscire a prendere sonno ...

ps: un caloroso benvenuto a Jimi, Leo, e Cerbero.




mercoledì 21 maggio 2008

Moglie e buoi...

A parte che se mi devi fare pubblicita' puoi anche citare il mio blog (http://ingegnereconleali.blogspot.com/), finalmente sotto controllo. Seconda cosa: pensavo apprezzassi i miei toni da osteria, che non necessitano di bianchino per essere accesi.

Sulla pubblicita', aggiungo solo: ed i famosi dati dove li hai messi? :)

Cheers.

Sulla Pubblicità e altre questioni di importanza secondaria

Sono contento perchè il blog sta prendendo piede tra noi poveretti, e lo trovo ottimo per scannarsi su diversi argomenti senza sprofondare nel solito comportamento da bar che ci prende un po a tutti (nessuno escluso, tantomeno Luca :-P ), ma anzi cercando di supportare le nostre argomentazioni con qualche straccio di dato.
Detto questo vorrei ricollegarmi al titolo del post: ieri in una delle nostre discussioni da osteria giù in cucina si è finito a parlare di popolo bue e pubblicità e beni e consumismo etc etc etc.
Bene, qualcuno affermava che sono le persone che scelgono cosa vogliono comprare o consumare (telefonino o suoneria nuova etc etc etc): a tal proposito voglio ricordarvi che già cinquant'anni fa i guru del marketing avevano scoperto come farci comprare quello che volevano semplicemente aggiungendo ogni tanto, durante le normali trasmissioni televisive o cinematografiche, un fotogramma (invisibile a livello cosciente ma indelebile a livello inconscio) con il marchio del prodotto che volevano venderci.
Vogliamo veramente credere che si sono fermati a questo primitivo livello di manipolazione del subconscio?



E comunque speriamo che la tipa ce le faccia vedere...

Iperbolico vuole anche dire ...

iperbolico vuole anche dire che c'e una velocita' di propagazione di modulo e direzione definiti,
che in qualche modo c'e un dominio di dipendenza. Ora faccio un po' fatica
a capire il dominio di dipendenza e poi anche quello di influenza dei post passati. Innanzitutto io, ma e' un mio modesto parere, sostituirei i commenti ai post con dei nuovi post, cosi' saltano subito all'occhio e magari la discussione si accende. Poi vorrei sbilanciarmi in merito ad alcuni posts. 

Io sono favorevole alle centrali nucleari, ci caghiamo sotto per le eventuali radiazioni e conseguenti mutazioni genetiche ma ammetiamo di farci fottere i polmoni ed il resto (cioe' il portafoglio) dalla CIODUE (ma dov'e' che e' di preciso sulla tavola periodica?)...

Le parole sulla decrescita, oltre a dimostrare inconfutabilmente l'omosessualita' di faz, credo siano condivisibili da tutti, ma anche tutti condividono che il fumo fa male. A mio modo di vedere c'e' un subconscio (quindi qualcosa che sta al di la' della consapevolezza e del comportamento controllabile dalla ragione) che porta l'ammasso della gente a comportarsi in un certo modo, e nonstante tutti si premurino di descrivere come stiamo andando male, non si riesce a far cambiare il vento...ma in fondo in fondo quello che conta e' che questo governo duri meno di cinque anni

martedì 20 maggio 2008

Un parere sul nucleare

Terremoto in Cina
rischio radiazioni
danneggiate le centrali nucleari
( Repubblica, 19/5/08 )

Ooooh! Chi poteva mai immaginare che un terremoto riuscisse a danneggiare delle centrali nucleari? Questa è davvero una piega inaspettata degli eventi. Sapete una cosa? D'ora in poi costruiamole solo in posti dove non ci sono terremoti. Ad esempio qua in Italia.

By Daniele Luttazzi

La decrescita

Riporto da www.decrescitafelice.it

La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.

Maurizio Pallante


L'idea di fondo è quella di ridurre gli sprechi, aumentare la produzione per autoconsumo e di smetterla di pensare che la crescita sarà infinita in un pianeta con risorse finite.
A volte non sono d'accordo, a volte penso che siano solo belle parole a volte penso che sia l'unica strada.

sabato 17 maggio 2008

Grazie!

Grazie a tutti quelli che hanno accettato l'invito a partecipare a questo Blog.
E grazie anche agli altri che lo faranno, spero, presto.
Vi ricordo che non abbiamo una "mission" ben precisa.
Ognuno si deve sentire libero di scrivere quello che vuole, non ci sono tabu' sugli argomenti.
Si puo' parlare di libri, musica, cinema, politica, sport, ... tutto, purche' si comunichi e ci si confronti.
Vi invito anche a usare un linguaggio moderato, a evitare, cioe', parole come cazzo, culo, vaffanculo, coglione, ecc ... perche' si deve poter discutere "pacatamente e serenamente" (per citare qualche recente protagonista delle critiche di questo Blog!).
Vi invito anche a diffondere il "verbo" di questo Blog ad amici, perenti, cugini, zii.

Bbuon lavoro a tutti.

Il vostro caporedattore,

Kurtz

ps: da questo momento parte in via sperimentale l'invio di una mail agli autori ogni volta che viene pubblicato un post. Se non volete riceverla ditemelo pure, tanto non vi cancello.

giovedì 15 maggio 2008

La scelta dei ministri

Ciao a tutti. Sto leggendo il nuovo libro di Stella e Rizzo "LA DERIVA". Interessante, è un'indagine giudiziaria degli oltre 1000000000000000000000000000000000000000 di tipi di sprechi, inefficienze, perdita di competitività etc. etc. del sistema Italia, degli italiani e del nostro futuro. I numeri contenuti nel libro sono decisamente impressionanti per i miei gusti. Ma è anche un libro comico, certe cose fanno ridere.

Comunque quello che volevo dire, alla fine della fiera, è che secondo me un criterio di valutazione in prima approssimazone della qualità (o "bontà" se proprio la vuoi di' in termini di tipo ingegneristici) di un governo dovrebbe essere la competenza cioè, per intenderci, uno che è ministro dell'agricoltura dovrebbe, secondo me, intendersi seriamente di biologia, meteorologia, economia, gioia di vivere etc. etc. e altro requisito essenziale è che non deve essere pazzo.

Cioè credo che su questo criterio si dovrebbe essere intransigenti.

Non potevano farlo al cesso?

Almeno fatelo quando siete al cesso cosi nessuno vi vede..... non era meglio se il nano mandava uno dei suoi bigliettini a VW per un incontro privato nei dorati bagni del parlamento? Mah. Dove cazzo siamo finiti....
Bye

martedì 13 maggio 2008

Art.7

Sono un paio di giorni in ritardo ma tanto i nostri amici a Roma ci daranno altre meravigliose opportunita' per riflettere su quel pezzo di carta che dovrebbe regolare la nostra repubblica. Stavo cercando questo:

Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

Ora, potrei scatenarmi con commenti osceni ma lascio a voi il piacere. La cosa veramente divertente e' che non mi ricordavo che fosse l'articolo 7 e quindi li stavo scorrendo tutti a partire dal primo. 

Guess what? (perdonate l'americanata ma qui ci sta bene) Non c'e' un articolo che non mi faccia sorridere.... non per il contenuto, sempre attuale e pieno di ideali, ma per il fatto che viene ormai da anni calpestato. Il primo parla di lavoro, il secondo di diritti, il terzo di eguaglianza e cosi via. 

Mi sono fermato al settimo, ma potrei andare avanti in questa serie di passi che sembrano piu' i gironi infernali di Dante che la nostra Costituzione.

Bye

Diffondiamo le notizie

Ecco le terribili parole di Travaglio.
Lo potranno pure cacciare dalla tv ma tanto ormai non possono più fermare le parole e le persone che le vogliono sentire.
Per quanto riguarda Fazio, semplicemente non è una persona libera.


prima parte



seconda parte



terza parte

Usciamo dal coma

Ora io non è che voglio andare a dire alle persone quello che bisogna fare o non bisogna fare, ma mi sono accorto che ce ne stiamo con le mani in mano. Il presidente B. è quello che è, e noi non diciamo niente; gli altri eletti sono quello che sono, e noi non diciamo niente; la tv è quello che è, e noi non diciamo niente; gli stipendi sono quello che sono, e noi appena mugugnamo, ma non facciamo lo stesso niente; la giustizia è quella che è, e non diciamo niente; ogni volta che qualcuno va in tv a dire qualcosa di non allineato si scatena un putiferio, e noi non diciamo niente; un nuovo fascismo (sia ben inteso attaccato al passato e a Mussolini) sta prendendo piede, e noi non diciamo niente.
Siamo in coma! Siamo sotto ipnosi. Siamo stupidi, saccenti e presuntuosi.
Ma l'istinto di sopravvivenza ci salverà.

sabato 10 maggio 2008

A Peppino

Anche quest'anno l'anniversario dell'uccisione di Aldo Moro ha completamente oscurato il ricordo di un altro tragico evento: l'assassinio di Peppino Impastato. Eh si' questo purtroppo accade ogni anno poiche' il ragazzo siciliano ha avuto oltretutto anche la sfortuna di morire lo stesso giorno dello statista della DC, il 9 maggio 1978.

A causa di questa tragica coincidenza la morte di Peppino e' sempre passata in secondo piano, se n'e' sempre parlato poco in proporzione all'importanza della sua uccisione. Solo negli ultimi anni, grazie al film "I Cento Passi" e alla conclusione dei processi (si', avete capito bene, i processi si sono conclusi quasi trent'anni dopo!) la storia di Peppino ha acquisito l'importanza che si meritava.

Il film, diretto da Marco Tullio Giordana, racconta la vita di Peppino, interpretato da un insuperabile Luigi Lo Cascio, che contesta il sistema mafioso, radicato anche all'interno della sua famiglia, nella Cinisi (Palermo) alla fine degli anni '60. I processi, invece, si sono conclusi con la sentenza di condanna al mandante Tano Badalamenti (lo "Zio Tano" del film), morto da pochissimo, detenuto in USA e che non e' mai stato possibile estradare.

Io avevo 1 mese e 2 giorni di vita quando Peppino perse la vita a soli 30 anni. Oggi ho 30 anni e penso a quel ragazzo che da solo aveva deciso di ribellarsi alla mafia pagando con la propria vita. Penso al coraggio e alla determinazione che aveva quando dalla sua radio (Radio Aut) prendeva in giro "Tano Seduto", o quando organizzava manifestazioni di piazza per denunciare gli appalti truccati a favore dei mafiosi.

Queste iniziative le ha pagate con la vita. Ma non fu un classico omicidio. Non una sparatoria. Non un accoltellamento. Non fu investito da un'auto in corsa per simulare un incidente. Peppino fu prima picchiato, poi legato ai binari della ferrovia e infine fatto saltare in aria con la dinamite. La famiglia non pote' avere nemmeno un corpo su cui piangere.

Oggi ribellarsi alla mafia ci sembra (quasi) scontato, ma trent'anni fa era addirittura vietato parlare di mafia. Oggi sappiamo che cos'e', la combattiamo (o almeno cerchiamo di farlo), ed educhiamo alla cultura del rispetto delle regole. Se tutto cio' oggi e' possibile lo dobbiamo anche a Peppino e a tutti gli altri come lui che hanno deciso di non abbassare la testa e di ribellarsi alla legge del piu' forte. Per questo dovremmo sentirci tutti debitori nei confronti di questo ragazzo e dire "Peppino, grazie di essere esistito.


venerdì 9 maggio 2008

Come siamo messi!

MUSICA: BRITNEY CERCA ISPIRAZIONE ASCOLTANDO I RADIOHEAD

Britney Spears e' in cerca d'ispirazione e il gruppo britannico dei Radiohead sembra piacerle molto, almeno quando tenta di ritrovare la forma fisica in un famoso centro di fitness di Los Angeles. La popstar e' stata fotografata dai soliti paparazzi mentre ascoltava deliziata il loro ultimo lp 'In Rainbows'. A confermare che Britney sta lentamente recuperando testa e corpo e' stato il suo personal trainer, un giovane di 26 anni. Sembra che ad avere un effetto positivo sull'umore della star sia stata la decisione del giudice di ampliare il numero di visite consentite alla celebrita' per vedere i suoi due bambini, Sean Preston e Jayden James.


La notizia che ho riportato sopra è presa dal sito del secondo più importante quotidiano nazionale: "La Repubblica".

Ecco volevo aiutarvi a riflettere sulle notizie che ci propinano, sono tutti d'accordo, ce la vogliono mettere in quel posto ma noi non gliela daremo vinta mai.

In un mercato veramente libero "La Repubblica", ma anche il "Corriere" chiuderebbero domani mattina.

martedì 6 maggio 2008

20 Torri

27ooo morti. Circa 10 volte quelli morti nell'attacco alle torri dell'11 settembre. In totale e' come se fossero crollate 20 torri piene zeppe di persone. Un disastro 10 volte piu' grave di quello che ha segnato la storia degli ultimi 7 anni e che inevitabilmente infuenzera' i prossimi decenni. Il bilancio e' purtroppo destinato a salire dal momento che ci sono ancora 41000 persone disperse. 

E' accaduto in Myanmar, ex Birmania, un paese governato da una cerchia di generali-dittatori che ne fa uno degli stati piu' isolati al mondo. (Qualcuno probabilmente ricordera' la Birmania per la rivolta dei monaci contro il regime di qualche mese fa - analoga a quella tibetana -  e/o per la dissidente San Suu Kyi, premio nobel per la pace).

I media ne hanno cominciato a parlare da 4 giorni, ma solo oggi si e' capito che eravamo di fronte ad un'ecatombe. Come al solito, pero', vorrei sottolineare che ogni volta si tende a fare di tutto perche' le tragedie dei paesi poveri passino quasi inosservate. E' come se fossimo tutti infastiditi da questi fatti tragici a tal punto che le notizie "da un orecchio entrano e dall'altro escono". (In questo momento questa e' la terza notizia su Repubblica e addirittura la sesta sul sito del Corriere).

E' possibile che la vita di un americano o di un occidentale valga 10 volte di piu' di quella di un birmano? o di un iracheno? o di un indonesiano?

Lo scopo di questa nota e' solo quello di invitare a fermarsi e riflettere almeno per un istante.