martedì 6 maggio 2008

20 Torri

27ooo morti. Circa 10 volte quelli morti nell'attacco alle torri dell'11 settembre. In totale e' come se fossero crollate 20 torri piene zeppe di persone. Un disastro 10 volte piu' grave di quello che ha segnato la storia degli ultimi 7 anni e che inevitabilmente infuenzera' i prossimi decenni. Il bilancio e' purtroppo destinato a salire dal momento che ci sono ancora 41000 persone disperse. 

E' accaduto in Myanmar, ex Birmania, un paese governato da una cerchia di generali-dittatori che ne fa uno degli stati piu' isolati al mondo. (Qualcuno probabilmente ricordera' la Birmania per la rivolta dei monaci contro il regime di qualche mese fa - analoga a quella tibetana -  e/o per la dissidente San Suu Kyi, premio nobel per la pace).

I media ne hanno cominciato a parlare da 4 giorni, ma solo oggi si e' capito che eravamo di fronte ad un'ecatombe. Come al solito, pero', vorrei sottolineare che ogni volta si tende a fare di tutto perche' le tragedie dei paesi poveri passino quasi inosservate. E' come se fossimo tutti infastiditi da questi fatti tragici a tal punto che le notizie "da un orecchio entrano e dall'altro escono". (In questo momento questa e' la terza notizia su Repubblica e addirittura la sesta sul sito del Corriere).

E' possibile che la vita di un americano o di un occidentale valga 10 volte di piu' di quella di un birmano? o di un iracheno? o di un indonesiano?

Lo scopo di questa nota e' solo quello di invitare a fermarsi e riflettere almeno per un istante.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

concordo io pieno

Marlo

kurtz ha detto...

ahime' secondo le ultime notizie i morti sarebbero intorno a 100000, che sarebbero circa 80 torri.