lunedì 28 aprile 2008

Iperbole

Sono diversi giorni che pensavo di aprire un blog. In realta' io un blog l'avevo gia', ma e' stato chiuso automaticamente poiche' non ho postato piu' nulla per un po' di tempo. Questa volta, pero', non volevo aprire un blog personale. L'idea era piuttosto quella di aprire uno spazio condiviso e aperto a tutti quelli che sentono il bisogno di fare una critica e una rilettura personale circa gli eventi contemporanei. Ne ho parlato con i miei amici e in particolare con due o tre potenziali bloggers (che si uniranno presto - non appena capisco come 'sharare' il blog), soprattutto con M. (prima regola: non mi piacciono i nomi veri - per adesso). Eravamo tutti d'accordo sull'idea e sui contenuti, solo su una cosa non riuscivamo a trovare una sintesi: il nome del blog! Avevamo proposto molti nomi, tra cui:
 - A ruota libera
 - Parole a manovella
 - Io so
 - Cogito ergo sum
 - L'imperatore senza portafoglio
 - Senza schemi
Ques'empasse e' durata fino a quando, all'improvviso, come in un raptus, un'iperbole mi e' passata per la testa.

In geometria, l'iperbole e' una curva aperta e illimitata determinata dall'intersezione tra un cono circolare e un piano. Ma in letteratura l'iperbole e' anche una figura retorica che consiste nell'esagerazione nella descrizione della realta' tramite espressioni che l'amplifichino, per eccesso o per difetto (Wikipedia docet!).

L'iperbole e' sempre stata la mia curva preferita. Non esiste una spiegazione 'razionale'. E' cosi'. Sara' perche' e' illimitata, sara' perche' un comportamento iperbolico genera instabilita', sara' perche' una soluzione iperbolica e' sempre sorprendente e in disaccordo con quella che poteva apparire la realta'. Non so. Non lo so spiegare. Fatto sta' che iperbolico mi piace.

Nessun commento: